ABRUZZO
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STATISTICHE su GARE e ATLETI abruzzesi "COPPA RUNNER ABRUZZO"
STATISTICHE su GARE e ATLETI abruzzesi"COPPA RUNNER ABRUZZO"  

VEDILEI ENRICO

- Nato il 6 marzo 1964

- Ultramaratone: 118

- Vittorie: 4

- Podi: 5

- Presenze in Nazionale: 8

- Titoli: MEDAGLIA ORO MONDIALE a Squadre

             MEDAGLIA BRONZO MONDIALE a Squadre

             MEDAGLIA BRONZO EUROPEI a Squadre 

             MEDAGLIA BRONZO EUROPEI a Squadre 

 

PB 50 KM: 3h 15'42"

PB 100 KM: 7h 27'42"

PB 6 ORE: 79,322 km

PB 12 ORE: 128,167 km

PB 24 ORE: 143,614 km

VEDILEI ENRICO: un Vikingo in Abruzzo

 

Qualche settimana fa', ha festeggiato a Pescara, la sua 1500^ gara e gia' questo ci fa capire l' entita' della sua storia sportiva.

E' molto difficile cercare di sintetizzare la sua carriera sportiva, in quanto e' molto intensa e variegata. Non si' mai fermato, sia nella vita che nell sport. Di lui si potrebbe dire che ha avuto quattro vite sportive, spinto sempre dalla sua voglia di evolversi in qualcosa di piu grande e difficile. Si e' dedicato dalle gare in pista di Mezzo Fondo, fino ad arrivare alle Ultramaratone e Ultratrail e tutte fatte ad altissimo livello, fino ad arrivare a vestire la maglia AZZURRA per ben 8 volte ed a coordinare la Nazionale Italiana di Ultratrail e la Nazionale Italiana di 24 ORE.

 

La sua prima gara la fece ad Ortona, nel 1976, a 12 anni e fu' subito una 21 km (a quanto pare e' stato da subito attratto dalle lunghe distanze) e arrivo' addirittura 17° in classifica.

 

Abbiamo detto, che ha appena festeggiato la sua 1500^ gara, di cui:

- 104 VINTE

- 278 Maratone (di cui 166 sotto le 3 ore)

- 151 Ultramaratone (di cui dicianove 100km, sotto le 10 ore)

- 64 Gare all' estero in 29 nazioni

- 164.000 km corsi (tra gare ed allenamenti)

- 8 Presenze come Atleta con la NAZIONALE 100 KM, vincendo 4 MEDAGLIE a squadra, di cui 1 ORO al Mondiale, 1 BRONZO al Mondiale, 2 BRONZI all' Europeo)

- 4 Presenze come Coordinatore TECNICO della Nazionale Ultratrail, vincendo 7 MEDAGLIE (Individuali e Squadra), di cui 1 ORO, 3 ARGENTO e 3 BRONZO.

- 1 Presenza come Coordinatore TECNICO della Nazionale 24 Ore

 

Abbiamo fatto ad ENRICO una interessante intervista che di seguito pubblichiamo:

 

Quanti anni hai e da quando tempo ti dedichi alla corsa?

Ho 52 anni  e corro da tanto tempo, la prima gara lo disputato il 19 Marzo 1976, quindi a Marzo ho festeggiato i 40 anni di attività sportiva.

 

Sappiamo che da quando eri ragazzino, hai l’ abitudine di annotarti tutte le gare che fai.  Puoi dirci quante ne hai fatte finora?

Certo che si, avendo una agenza dove scrivo tutto, posso dirti con precisione che ad oggi ho corso in totale 1504 gare, tra cui 269 maratone e 131 ultramaratone.  

 

Quali sono le gare che ricordi con maggior affetto?

Avendone corse tante mi rimane molto difficile dire a quali sono maggiormente legate, anche perché con gli anni le aspettative e gli obiettivi cambiano. Attualmente posso dirti che ci tengo molto a concludere e preciso concludere senza obiettivi cronometrici particolari, la 100km del Passatore perché è legata alla mia famiglia. Tra mia moglie, mio cognato, mio suocero e me, lo abbiamo concluso ben 69 volte, se a queste aggiungiamo anche i cugini e il fratello di mio cognato, si arriva a 83.

 

Qual' è l' esperienza più bella che hai avuto nel podismo?

Con la corsa ho avuto l’occasione di visitare paesi lontani con culture e storia che avevo studiato sui libri di scuola, tipo Machu Picchu in Perù, oppure la Valle dei Re in Egitto, il Salar de Uyuni in Bolivia e le varie capitali Europee e Nord Americani. Sono cose che toccando con mano, ti rimangono per sempre nella mente.

 

Qual' è la motivazione che ti spinge a continuare ad allenarti.

Tasto dolente in quanto da un paio di anni faccio fatica ad allenarmi in quanto non trovo più le motivazioni, mi sono allenato discretamente e con le attuali condizioni fisici solamente da Agosto a Ottobre in quanto ho affrontato una gara sull’isola de La Rèunion (tra Madagascar e le Mauritius) di 164km con 10.000 metri di dislivello positivo e con condizioni climatiche simili a quelle equatoriali. Era un sogno che avevo nel cassetto dal 1998 e grazie all’azienda con cui lavoro, la Raidlight, sono riuscito a realizzare.  

 

Per te le gare sono indispensabili farle?

Si, assolutamente si perché da solo ho sempre fatto molta fatica a correre a lungo.

 

Qual'e' il tuo obiettivo agonistico imminente che vorresti raggiungere?

Non ne ho uno in particolare ma la gara lunga che ho appena fatto mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca e vorrei riprovarci per vedere se le sensazioni saranno le stesse. Per questo motivo ho accettato la proposta che mi ha fatto un’amico e a fine Febbraio andiamo ad Helsinki per correre una 24 ore indoor. Non credo di fare tantissimi km ma voglio vedere cosa riuscirò a fare, non mi aspetto nulla, ma solo divertirmi.

 

Come ti alleni? Hai un preparatore? Generalmente ti alleni solo o in compagnia? Segui tabelle o programmi?

In passato ho avuto dei preparatori atletici che mi hanno dato tanto e mi hanno permesso di fare il salto di qualità. Però una volta passato all’ultramaratona, ho dovuto arrangiarmi da solo. Pochi anni fa ho fatto un corso da tecnico e ora metto a disposizione di altri la mia esperienza. Preferisco allenarmi in compagnia ma faccio spesso anche solo e quando ero competitivo seguivo delle tabelle, mentre ora faccio molto a sensazione.

 

Qual' è il genere di gare in cui ti senti più portato?

Mi sentivo portato per gare fino agli 80km, se leggermente collinari ancora meglio, peccato solo che quando ero competitivo, non c’erano molte gare in Italia di questo genere.

 

Sappiamo che hai partecipato a tante ultramaratone, ma e’ veramente una specialita’ che ami?

Come detto in precedenza ho corso 128 gare di ultramaratona e quindi posso affermare che mi piacciono, ora più di prima perché non avendo l’assillo del cronometro, me la godo.

 

Come vivi la vigilia di una gara?

Nella mia parentesi da agonista un po’ la sentivo e a volte non ho dormito bene la notte, ora in questa fase non la soffro più, è diventato una routine e quindi e come se non dovessi fare nulla di particolare, che in fondo è la verità perché devo pensare solamente a finirla.

 

In questo periodo in cui non dai eccessiva importanza al risultato agonistico, curi ugualmente l' alimentazione in maniera specifica?

Questo è uno sport sano che mi ha dato sani principi, anche alimentari e da bambino ho cercato di assecondare mia mamma nel cucinare il più sano possibile. Me lo sono portato dietro fin ora che spesso mi tocca cucinarmi da solo. La cosa che evito maggiormente sono i fritti e un po’ anche gli affettati anche se essendo venuto ad abitare in Romagna dove gli affettati sono nella loro cultura, faccio un po’ di fatica a rinunciarci.

 

Generalmente quanti km fai settimanalmente nei periodi di carico ed in quelli off-season?

Diciamo che quando ero competitivo a volte sono riuscito a fare anche 150km alla settimana, a volte ho avuto punte da 200 ma in casi rarissimi. Tutti pensano che chi corre a lungo, anche in allenamento si massacra di km, ma non è cosi e se sono ancora “abbastanza” con le gambe a posto dopo 40 anni di attività, significa che ho avuto ragione a non esagerare. Ora arrivare ai 100km a settimana è veramente tanto.

 

Hai avuto infortuni nel corso della tua carriera? Quali?

Infortuni grandi non ne ho avuto tanti, quello che più ricordo maggiormente è stato nel 1995 quando in una gara sulla mezza maratona sono stato costretto a ritirarmi perché la schiena mi si è bloccata. Me lo ricordo bene perché ero a Ferrara e per tornare in Abruzzo ho fatto molta fatica perché non riuscivo a trovare una soluzione buona in macchina e………per fortuna che non guidavo io.

Poi nel 2003 ho avuto un problema a una gamba che è stato meno traumatico del precedente però lentamente è stato la causa del mio declino perché non riuscivo più ad allenarmi come volevo e la forma pian pianino spariva a tal punto che non sono stato più in grado di recuperare una forma decente.

 

Ritieni utile l' integrazione? Quali integratori preferisci?

Fino all’infortunio del 1995 non usavo nulla a parte qualche sale minerali che trovavo nei negozi, ma poi chi mi ha curato la schiena mi ha fatto capire di prendere degli aminoacidi, specialmente in gara (durante gli allenamenti non li uso) e…….anche se molti dicono che non conta nulla, io trovo dei benefici, magari sono solo benefici psicologici ma finchè ho questa fissa, continuerò a prenderli.

 

Qual'è il tuo sogno nel cassetto in campo agonistico e non?

Il mio cassetto è strapieno di sogni realizzati totalmente o parzialmente, non credo di avere spazio per altro, ma mi piacerebbe continuare a correre finchè posso e magari insegnare ad altri l’importanza del movimento.

 

Che sport hai praticato prima di dedicarti alla corsa? E a quale livello?

Cominciando a correre a 12 anni, non ho avuto molto tempo di fare altro.

 

Che lavoro svolgi attualmente? Il tuo lavoro ti condiziona molto o poco, per poterti allenare?

Il lavoro che faccio attualmente si sposa appieno con l’attività sportiva che pratico da sempre. L’azienda con cui lavoro si chiama RAIDLIGHT e siamo specializzati nella realizzazione di prodotti specifici per la corsa, specialmente per gare lunghe, in montagna, nel deserto e in ambienti particolari. Il fondatore, Benoit Laval, è un’assiduo podista con ottimi risultati come il 9° posto alla Marathon des Sables di alcuni anni fa più un podio alla Diagonale dei Folli alla Rèunion. Lui ha una politica aziendale completamente diverso dalle mie precedenti esperienza lavorative, difatti ha piacere che i suoi dipendenti (il 98% di essi) facciano attività sportiva perché capiscono meglio il prodotto che si sta vendendo e anzi ognuno dà il proprio contributo per migliorarlo. Lavorare con un Capo che ha piacere che tu corra non ha prezzo e anzi ti stimola a fare anche di più.

 

 

I suoi P.B.

Mt. 100 su pista 12.9 (Pescara)

Mt. 200 su pista 27.9 (Chieti)

Mt. 400 su pista 57.7 (Chieti)

Mt. 800 su pista 2:03.6 (Bergamo ’83)

Mt. 1500 su pista 4:12.89 (Chieti ‘90)

Mt. 2000 su pista 6:25 (da ragazzo a Pescara ‘77)

Mt. 2000 su pista in erba da 300 mt. 6:12 (Scozia ‘00);

Mt. 2000 siepi, 6:27 (Formia o Ostia? ‘83);

Mt. 3000 siepi, 9:45 (Pescara ‘88);

Mt. 5000, 15:23 (Pescara ‘88);

½ di corsa 8,146km (Pescara '80, Allievo);

Mt. 10000, 31:59.2 (Pescara ‘88);

1Km verticale, 57.20 (Assergi –AQ- '06);

Mezza Maratona, 1.09:24 (Calderara sul Reno –BO- ‘88);

Maratona su strada, 2.28:53 (Firenze ‘88);

Maratona su pista, 2.46:28 (Ferrara ‘00) ex m.p. Regionale Assoluta in pista;

Maratona Indoor, 2.53:30 (Brno –CZ- ‘01) m.p. Regionale Assoluta indoor;

Maratona in montagna (eco maratona), 2.58:37 (Fleurier ‘00 –Svizzera-);

Maratona in alta montagna (skymarathon), 6.11:30 (Aprica-Corteno Golgi ‘99);

Maratona sotterranea, 3.55:36 (Grotte di Frasassi ‘97);

Maratona in maschera, 3.18:50 (Castiglion Fiorentino –AR- ‘02);

Maratona sulla sabbia, 2.50.34 (San Benedetto del Tronto –AP- ’03 e '04);

Maratona sul tapis roulant, 3.25.35 (Putignano –BA- ’12)

50Km in pista 3.15:42 (Bologna ‘91);

50Km indoor 3.29:29 (Brno –CZ- ‘01) m.p. Italiana Assoluta indoor;

50Km su strada 3.20:20 (Romani di Lombardia ‘98);

50km In grotta, 5.21.07 (Stiffe ‘03) unico uomo ad aver corso 50km dentro una grotta;

6 ore su strada, 79,322 Km (Norimberga -GER- ‘00) ex m.p. Italiana (passaggio ufficiale Winschoten 2002, 80km in 5h54'54”);

6 ore indoor, 64,468 Km (Brno –CZ- ‘01) m.p. Italiana Assoluta indoor;

6 ore su pista, 76,531 Km (San Giovanni Lupatoro ‘98 –VR-);

6 ore con dislivello di 6000mt. 63,048 Km (Cavalluccio '03);

8 ore su strada con dislivello di 2500mt. 70,905 km (Capraia Fiorentina '07);

100Km su strada 7.27:42 (Touhrout '02, Belgio);

100Km in pista 7.54:44 (San Giovanni Lupatoto ‘98 – VR-);

12 ore su strada 128,167 km (Grieskirchner, Austria '06),

24 Ore su strada, 128,085 (Ciserano -BG- ‘07);

24 Ore su pista, 143,635 (San Giovanni Lupatoto '02), m.p. Regionale Assoluta su pista;

48 Ore indoor, 139,368 (Brno –CZ- ‘01), m.p. Regionale Assoluta indoor.

 

UN INTERESSANTISSIMO RACONTO SULLA SUA VITA, SCRITTO DALLO STESSO ENRICO VEDILEI, lo si puo' leggere QUI

 

Ed inoltre:

- Una sua intervista per il sito Club Supermaratoneti: Articolo

- Un articolo di Matteo Simone: Articolo

- Un articolo di Gianluca Di Meo, prima dei Mondiali di Ultratrail 2015:Articolo

- Una Audio intervista: Audio

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