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GIOVANNANGELO TOMMASO

GIOVANNANGELO TOMMASO: Talento, Tenacia e Disciplina

 

Oggi parliamo di uno dei migliori podisti abruzzesi in attività, che da oltre 20 anni gareggia ad alti livelli: GIOVANNANGELO TOMMASO.

Tommaso da 6 anni fino a 12, ha giocato a calcio (a parte una piccola parentesi nel nuoto a 11 anni) e nel mentre (al massimo 4-5 volte l’anno), affrontava e si divertiva nelle gare di Corsa a livello studentesco e gare di paese organizzate dal gruppo podistico LA SORGENTE. Lasciato quindi il calcio a 12 anni, si e’ dedicato a tempo pieno alla Corsa e da allora non l’ha piu’ lasciata.

Conteggiare il numero di gare a cui finora ha partecipato Tommaso e’ quasi impossibile, ma secondo una sua stima, sono circa 400 di tutte le tipologie e livelli ad eccezione della Maratona che purtroppo per diversi motivi, non ha mai disputato. Infatti ha sempre variato, cercando di testare le varie specialità, cross, pista, corsa in montagna, trail, anche se maggiormente l’abbiamo visto impegnato nelle gare su strada, dove si è formato. Le gare vinte, sono oltre un centinaio, partendo da quelle giovanili fino ad arrivare a quelle dell’anno passato e quella a cui è legato maggiormente, non puo’ che essere la “Scarpinata Farese”.  

Pubblichiamo di seguito un’ intervista che che ci ha concesso alcuni mesi fa’:

 

D) Ciao Tommaso, nonostante sei ancora giovane, la tua esperienza agonistica nel podismo e’ ultraventennale. Qual’è stata la motivazione o l’episodio che ti ha spinto a dedicarti alla corsa?

R) Grazie per il “molto” giovane ma 33 anni, nell’atletica, è già sinonimo di età matura. Tutto iniziò come riempitivo delle giornate estive, come dicevo all’età di 12 anni, quando il calcio chiude i “battenti”, spinto da mio zio Pietro Barbierato, all’ora presidente del gruppo podistico “La Sorgente” e della quale ora sono io presidente, vide in me qualità da poter sfruttare nell’ambito della corsa. Così sostenuto anche da mio padre e da qualche buona prestazione nelle gare precedenti continuai ad allenarmi anche dopo il periodo estivo.

 

D) Qual'è o quali sono l’esperienze sportive a cui sei legato maggiormente?

R) Nei miei 20 anni nella corsa, ho avuto una miriade di esperienze. Ricordo con piacere le prime vittorie nelle gare di paese, poi tramutatesi in partecipazione ai campionati italiani con qualche piazzamento di prestigio, l’allegria e la sana competizione in tutte le gare a cui partecipavo ogni fine settimana. Ma l’esperienza più bella è stata nell’agosto 2014, alla 35° Scarpinata Farese. La racconto in breve: venivo dalla vittoria dell’anno precedente, un sogno realizzato, quello di riuscire a vincere la gara sulle strade del proprio paese e come al solito avevo curato l’allenamento per arrivare all’appuntamento con una condizione soddisfacente insieme a mio cugino Domenico Barbierato, che però nell’ultima parte di preparazione aveva avuto problemi ed era in condizioni appena sufficienti per poter gareggiare. Nonostante la presenza di validi avversari, al via impostiamo subito un ritmo che ci consente di prendere un discreto margine, grazie al quale, dopo aver affrontato i problemi fisici venuti nel bel mezzo della gara arriviamo negli ultimi metri di gara appaiati, uno di fianco all’altro e quasi nell’incredulità di quello che stava accadendo, cioè la vittoria nella gara del proprio paese, mio cugino tende a rallentare, quasi come se l’emozione stesse prendendo il sopravvento sulle gambe. Così con uno sguardo, accompagnato da frasi d’incitamento e una pacca sulla schiena affrontammo quei ultimi 50 metri e la vittoria fu nostra. Un’emozione inspiegabile, indimenticabile, aver condiviso la vittoria dopo anni e anni di allenamenti fatti insieme.

 

D) Qual' è la motivazione che ti spinge a continuare ad allenarti.

R) La motivazione alla base di tutto è la passione per questo sport, nel quale riesco ad avere soddisfazione quotidianamente, alla fine di ogni allenamento. E aggiungo, un pizzico di sana pazzia-follia, che mi porta a sopportare certi carichi di allenamento.

 

D) Per te partecipare alle gare è qualcosa di fondamentale?

R) Si, le gare sono importanti ma non fondamentali. Quando sono lontano dalle gare quel che mi manca di più è la scarica di adrenalina che ti danno.

 

D) qual'e' l’ obiettivo agonistico che vorresti raggiungere?

R) Vorrei limare di almeno un minuto il mio personale sulla mezza maratona e riuscire a correre una maratona sulle 2 ore e 30 minuti. Anche se in questo momento mi accontenterei di poter tornare a correre e allenarmi senza problemi fisici.

 

D) Come ti alleni? Hai un preparatore?

R) Non ho nessun preparatore. Mi alleno, nei momenti di condizione buona, 7 volte a settimana con un programma che mi porto dietro dall’età di 14 anni, quando l’allora mio preparatore era Alberico Di Cecco, fatto di cicli da 15 giorni.

 

D) Generalmente ti alleni solo o in compagnia? Segui tabelle o programmi?

R) Generalmente cerco sempre l’uscita collettiva. Mi piace parlare, scherzare, condividere pensieri, almeno fino a quando i ritmi lo permettono. Ultimamente lo faccio anche con gli amici del gruppo Mistercamp, con un giovane atleta Lorenzo Dell’Orefice e come non nominare i storici e presenti tutt’ora nei miei pochi allenamenti Massimo Lizza, Domenico Barbierato, Alberico Di Cecco, Fabrizio Di Vincenzo e Mattia D’Orazio.

D) Qual' è il genere di gare in cui ti senti più predisposto?

R) Il genere di gare per cui mi sento più portato sono quelle con qualche asperità ma che consentono poi di fare ritmi per lunghi tratti.

 

D) Due anni fa hai disputato pochissime gare, lo scorso anno per i primi sei mesi sei stato completamente assente, ma quando sei tornato nella seconda meta’ della stagione, hai praticamente vinto quasi tutte le gare a cui hai partecipato. Ogni anno, hai sempre dosato le tue partecipazioni? C’ e’ stato un anno in particolare, in cui hai ottenuto risultati ancor migliori dello scorso anno? E quale?

R) Si,  ho sempre dosato la partecipazione alle gare soprattutto negli ultimi anni. Ma purtroppo, ahimè, ogni anno sono soggetto ad infortuni. L’anno migliore credo  sia stato il 2014, dove ho partecipato a 25 gare, salendo per ben 18 volte sul Podio degli Assoluti, di cui 10 vittorie.

 

D) Come vivi la vigilia di una gara o l' imminente pregara?

R) La vigilia della gara la vivo con relativa tranquillità. Mi spiego meglio: dipende dal livello di gara che vado ad affrontare. Presto sempre attenzione ad un giusto scarico nei giorni precedenti alle gare a cui tengo, facendo 40-50 minuti con allunghi e stretching.

 

D) Curi l' alimentazione in maniera specifica?

R) Nell’alimentazione non seguo nessun programma. Mi controllo nel quotidiano solo con la quantità e sto attento nei giorni imminenti la gara alla qualità del cibo, evitando pietanze che vanno ad appesantire stomaco e fegato, tutto qui.

 

D) Generalmente quanti km fai settimanalmente nei periodi di carico ed in quelli off-season?

R) Nei periodi di carico arrivo a fare sui 120 km a settimana, mentre nei periodi di mantenimento scendo sui 80-90 km e nei periodi off season non scendo mai sotto i 50 km.

 

D) Hai avuto infortuni nel corso della tua carriera? Quali?

R) Beh, questo è un tasto dolente ed una costante della mia vita sportiva. Come forse si e’ già intuito lo sono anche adesso, problemi di postura, ma sto superando anche questa. Ne ho passate un po’ di tutti i tipi: da semplici contratture ad arrivare ad infiammazioni con calcificazione, senza dimenticare strappi muscolari. Con un rapido calcolo posso confidarti di aver avuto la media di un infortunio ogni anno.

 

D) Ritieni utile l' integrazione? Quali integratori preferisci?

R) Anche per quanto riguarda l’integrazione, come per l’alimentazione, non seguo nessuna regola. L’integrazione è utile se necessaria di fronte ad evidenti carenze. Nel mio piccolo utilizzo aminoacidi ramificati nei periodi di carico e nel periodo estivo aggiungo integratori di sali e magnesio.

D) Qual'è il tuo sogno nel cassetto in campo agonistico e non?

R) Sogno è un po’ troppo. Ho semplicemente il desiderio in questo momento di continuare a correre a certi ritmi e risolvere in maniera definitiva i problemi fisici che mi affliggono ormai da alcuni anni. Di carattere sono molto realista, pragmatico, fantastico ben poco e questo mi tiene ben a mente che la corsa è solo una passione e cerco mi permette di darle la giusta importanza nella vita quotidiana. Il sogno nel cassetto nella vita non agonistica è quello di formare una famiglia, vivere tranquillamente  la giornata e perché no, viverla serenamente praticando il nostro sport.

 

D) Il tuo lavoro ti condiziona molto o poco, per poterti allenare?

R) Si, mi condiziona in modo pesante nel periodo di orario solare, vista la possibilità di allenarmi solo dopo lavoro, con il clima ostile delle ore notturne. Poi in primavera diventa tutto più facile, basta solo adeguarsi alla stanchezza post-lavoro.

 

D) In queste ultime due stagioni, sembra che gli unici atleti di livello un po’ superiore al tuo, sono stati solo Adugna e Di Cecco, ma quali sono gli altri atleti abruzzesi che ritieni di valore e quindi ugualmente difficili da battere?

R) C’è ne sono diversi: come dicevi tu Adugna ed Alberico in primis, poi Marco Macchia, Visci Marco, Scarlato Douglas, Lamiri, Alessio Bisogno e guardando le attuali classifiche delle prime gare stagionali, sicuramente dovrò aggiornare ed aggiungere qualche nome alla lista.

 

D) Riesci a conciliare gli impegni famigliari o lavorativi con lo sport?

R) Questo è il mio primo pensiero, di ogni giornata. Cerco di organizzarmi in modo tale da non dover fare nessuna rinuncia: sul lavoro, nella vita privata e nell’allenamento. A volte mi riesce in modo perfetto, a volte meno, purtroppo la vita sportiva è sempre quella che ne trae conseguenze negative nella non riuscita.

 

D) Un ultimo pensiero….

R) Spero semplicemente di continuare a correre fino alla vecchiaia, anche se purtroppo ultimamente i problemi fisici stanno avendo la meglio.

Di seguito gli ottimi PB ed i risultati piu’ rilevanti di Giovannangelo Tommaso:

  • nell’ordine dei 200 podi in gare di vario genere.
  • 30 titoli di campione regionale, 10 piazzamenti sul podio in campionati regionali.
  • 5 titoli nazionali AICS, sui 1500 e 3000 mt, nelle categorie allievi e juniores.
  • 1 titolo nazionale CSAIN in corsa campestre, cadetti.
  • 2° ai campionati italiani su pista fidal sui 1200 mt cadetti (3’23”), pista.
  • 2° ai campionati nazionali AICS sugli 800 mt, allievi.
  • 6° ai campionati italiani fidal di corsa in montagna, allievi.
  • 7° ai campionati italiani fidal, 10 km su strada (32’44”), allievi.
  • 3° ai campionati italiani di società cross, allievi.
  • 10° ai campionati italiani individuali cross fidal, allievi.
  • 10° ai campionati italiani di mezza maratona fidal, juonior.
  • 7° ai campionati italiani studenteschi cross.
  • 11° ai campionati italiani studenteschi cross.
  • 11° ai campionati italiani studenteschi sui 1000 mt (2’39”), pista.
  • 2° ai campionati nazionali AICS cross, junior.
  • 800 mt: 1’58” da allievo.
  • 1.500 mt: 4’01” da allievo.
  • 3.000 mt: 8’57” da allievo.
  • 5.000 mt: 15’50”
  • 10.000 mt: 31’35”
  • 10.000 mt su strada: 32’18”
  • 21,097 mt: 1h10’15”
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