ABRUZZO
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RAPINO ANGELO

PERSONAGGI - di Nico Leonelli

RAPINO ANGELO

Il "Fotografo Volante"

 

Oggi conosciamo un po’ meglio, ANGELO RAPINO l’atleta che quest’anno ha vinto la Classifica PRESENZE ATLETI con 78 gare disputate in Abruzzo (ed altre 15 in Italia ed all’estero).

Angelo è uno dei personaggi più conosciuti ed amati nel mondo del  podismo abruzzese e da qualche anno siamo abituati a vederlo sempre con la macchinetta fotografica alla mano... pronto a cogliere i momenti essenziali di quasi tutti gli atleti...un sorriso, una smorfia....una salita più dura delle altre...un abbraccio...e poi gli arrivi al traguardo! praticamente Angelo è sempre presente...prima, durante e dopo le gare a cui partecipa, senza alcun interesse per il cronometro o per la classifica, ma solo con lo spirito di divertirsi e fermare il tempo attraverso le sue splendide foto.

Non tutti sanno però, che oltre ad essere uno straordinario ‘fotografo’ è stato anche un ottimo atleta con buone prestazioni sportive, come i 18’20” nei 5.000 metri (Montemarcone), i 37’40” nei 10.000 su strada (Bologna), 1h18’30” nella Mezza maratona (Firenze 1998) e 2h57’25” nella Maratona (Chieti 1999).

 

D) Ciao Angelo, da quanti anni ti dedichi alla corsa e qual'è stata la tua prima gara podistica?

R) La mia prima gara la feci 44 anni fà ad Ortona nel 1976 ed era una Mezza Maratona denominata "Vigneti d'Abruzzo". Poi a causa del lavoro (ero imbarcato), per qualche anno ho dovuto abbandonare l’attività agonistica, per poi riprenderla nel 1982 e da allora, non mi sono fermato più fino ad oggi.

 

D) Prima del podismo hai praticato qualche altro sport?

R) Come tutti i ragazzini giocavo a pallone sotto casa dal pomeriggio fino a quando le nostre madri gridavano dai balconi che la cena era pronta. Ero un ottimo portiere soprannominato "Cudicini" perchè ero tifoso del Milan e spesso prendevo la palla con una sola mano. Inoltre con la parrocchia di San Giuseppe abbiamo formato una squadra di pallavolo e mi dilettavo anche con loro.

 

D) Quando e perche’ hai cambiato il modo di interpretare la corsa, preferendo un approccio più salutare e meno agonistico?

R) Sicuramente l’età ha influenzato molto in questo graduale cambiamento, ma diciamo che l’operazione all’ernia destra del 2004 (a seguito di dolori inguinali causati dalle ripetute) è stato il motivo principale, per il quale ho abbandonato determinati allenamenti. Nel 2014 mi è uscita anche l'ernia a sinistra ed ancora non mi opero, per cui ho un motivo in più per andare piano!

 

D) Ora quante volte ti alleni a settimana e qual’è la motivazione che ti spinge a farlo ancora?

R) Attualmente mi alleno solamente per stare bene e lo faccio solo una volta a settimana, quasi sempre in compagnia, mentre gli altri giorni cammino per molto tempo, anche per oltre tre ore.

D) Cosa rappresenta per te la corsa?

R) Per me la corsa è una filosofia di vita, il mio modo di vivere gira attorno alla corsa.

 

D) Curi l'alimentazione in maniera specifica?

R) Non ho mai curato l'alimentazione mirata per la corsa ed ho sempre mangiato di tutto.

 

D) Lo scorso anno hai partecipato a 93 gare, di cui 78 solo in Abruzzo (che ti ha permesso di vincere la classifica PRESENZE ATLETI 2019), ma hai il conteggio di quante gare hai disputato complessivamente dal 1976? Qual’e’ l’anno in cui hai partecipato al numero piu’ alto di gare?

R) E’ difficile avere un conteggio preciso, ma credo che siano circa 2300, di cui 105 tra Maratone ed Ultra. Il 2017 è stato l’anno in cui ho partecipato a più gare con 103 presenze.

 

D) A proposito di foto, quando e’ iniziata questa tua passione nel fare le foto durante le competizioni podistiche? E qual’e’ stato il motivo?

R) Nel 2010, vedendo Mago Lele in postazione fissa al traguardo a fare foto, mi sono detto: “da adesso mi diverto a farle in gara” e così che ho cominciato. Ad oggi sul mio profilo Facebook, sono state pubblicate circa 90.000 foto.

 

D) Qual'è il genere di gare che preferisci maggiormente?

R) La gara Regina per eccellenza: la Maratona!

D) Quali sono gli eventi podistici a cui sei legato maggiormente?

R) Sicuramente la Maratona di New York del 2000 e del 2010 (a proposito quest’anno ci torno per la 50^ edizione). Poi anche le maratone di Riga, Amsterdam, Rotterdam, Roma e Firenze. Anche la Sei Ore dei Conti mi è piaciuta molto.

 

D) Qual'è l'esperienza più bella che hai vissuto nel podismo?

R) Nel 2000 con la scusa della maratona di Glascow, abbiamo fatto una gita di 10 giorni in Scozia, visitando Edimburgo, l'Isola di Man ed il lago di Loch Ness e facemmo dei giochi sportivi con una tribù scozzese, divertendoci tantissimo.

D) C’e’ una gara in particolare che da molto tempo sogni di partecipare?

R) Mi piacerebbe molto partecipare alla Maratona di Cuba, per cui spero che questo sogno si realizzi presto.

 

D) Nei tuoi 44 anni di carriera sportiva, oltre l’ernia, hai avuto altri infortuni a causa della corsa?

R) Ho avuto qualche contrattura ai polpacci ed ogni tanto si fa risentire la spina calcare, ma niente di particolarmente grave.

 

D) Ultimamente hai partecipato ad alcune gare Ultra, come ti sono sembrate? Pensi di parteciparne ad altre?

R) Mi sono trovato molto bene a quelle a cui ho partecipato, soprattutto per il fatto che mi permettono di concludere una maratona senza tanta tensione. Sicuramente parteciperò ad altre gare di “6 ore” ed infatti sono stato il primo iscritto alla “Sei ore dei Conti” del prossimo 4 luglio.

 

D) Qual’è la persona che ammiri (o che hai ammirato) di più, nel mondo del podismo abruzzese?

R) Il mio padre sportivo è stato Nicola Di Tullio che mi ha iniziato alle gare con un approccio sereno senza fretta di ottenere tutto e subito, ma con costanza e determinazione, allenandomi il giusto e sostenendo sempre che il tempo avrebbe dato i suoi frutti. Nel 1985, insieme, mi portò a terminare la mia prima maratona a Congiunti con il tempo di 3h43’20”. Un altro amico di vita fu Duilio Fornarola conosciuto negli anni nelle varie gare. Con lui facemmo anche la trasferta nel 2010 a New York e le sue parole nel raccontarsi era un libro aperto. Loro sono stati le mie fondamenta.

 

D) Cosa e’ cambiato nella tua vita da quando sei andato in pensione?

R) La pensione…. che bella parola!!!  E' arrivata dopo 42 anni e sei mesi di tanti sacrifici ed ora me la sto godendo alla grande. Si ha più tempo per se stessi, si coltivano hobby accantonati e ci si relaziona con più armonia senza stress.

D) Un’ultima domanda, recentemente è venuta a mancare la tua cara mamma a cui eri molto legato, il frequentare questo ambiente sportivo, ti ha aiutato in qualche maniera a superare questa triste perdita?

R) Il fatto di avere tanti amici che mi sono stati vicini, mi ha aiutato sicuramente molto a distrarmi, anche se la notte rimane sempre il momento più brutto, in quanto si rimane soli con se stessi ed i propri ricordi. 

 

Grazie Angelo per il tuo straordinario racconto...per la serenità con cui riesci ad approcciarti allo sport così come nella vita...tanti auguri per le tue prossime 2000 gare e per il traguardo delle 100.000 foto...che sicuramente riuscirai a raggiungere!!

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